Di seguito riportiamo il testo della lettera inviata il 12 Dicembre 2011, in cui venivano poste delle domande al fine di fare chiarezza sul ruolo da svolgere da parte dei MFT post 99. Evidentemente, questa semplice richiesta mette in forte imbarazzo il Ministero della Salute, che più volte sollecitato a rispondere, adduce discutibili scuse per non rispondere.
Alla luce delle risposte date al telefono e direttamente nei colloqui avuti, con la Dottoressa Rinaldi, codesta Federazione ritiene che ci siano fondati motivi extra legali, per cui non avremo mai una risposta chiara. Troppi interessi ruotano intorno alla figura del MFT e forte è l'interesse che tutto resti nell'indeterminatezza, in modo da consentire le più disparate azioni in cui per il Ministero l'importante è non prendere una posizione definitiva, per non scontentare le parti in causa. La FIF da sempre paga il fatto di essere fuori dai giochi di potere e di guardare alle cose in modo lineare. Poteri forti e lobby economico - politiche da sempre detengono il potere in Italia e la conseguenza è sotto gli occhi di tutti noi. Nel piccolo della nostra realtà professionale questo gioco di potere lo abbiamo visto e rivisto, lo abbiamo sempre subìto e contrastato, purtroppo con il risultato di essere tagliati fuori da ogni possibilità di esercitare il sacro diritto di affermare le proprie idee.
L'esempio più eclatante è proprio all'interno del Ministero della Salute...ogni volta che abbiamo fatto presente delle "anomalie", queste istanze sono state messe nel dimenticatoio; quando abbiamo fatto presente che non c'è equità di rappresentanza, ci è stato risposto che così era stato stabilito e che non si possono cambiare le regole.
In tutto questo la FIF ci tiene ad affermare che l'AIFI non ha alcuna responsabilità e che anzi è lodevole il lavoro che viene portato avanti dall'AIFI in seno alle Commissioni; la competenza e la capacità organizzativa del presidente Bortone, unite alla sua correttezza umana, hanno permesso di avviare un processo di collaborazione che speriamo produrrà risultati importanti per la nostra categoria.
L'immobilismo del Ministero della Salute danneggia tutti, la FIF ritiene che sia un diritto inalienabile per tutti gli interessati, sapere cosa può o non può fare il MFT, come si deve comportare una società di formazione in merito alla questione ECM per i MFT, cosa deve fare un gestore di un centro di fisioterapia, sia esso convenzionato con il SSN o meno, una università dovrà sapere se può far accedere o meno il MFT post 99 ai corsi di perfezionamento o master.
Ma per qualche ignoto motivo, immaginiamo "pigrizia", il Ministero non risponde.
La FIF si è decisa a pubblicare il testo della lettera inviata, al fine di fare chiarezza sul proprio ruolo in quanto associazione rappresentativa: dimostare che un associazione si muove nel rispetto delle regole e delle istituzioni, ma spesso non possiamo dare risposte esaurienti, in quanto le Istituzioni latitano.
A: c. a. Dott. Giovanni Leonardi
Direttore Generale delle Risorse Umane
e delle Professioni Sanitarie
Ufficio I
Via Giorgio Ribotta, 5 – 00144 Roma
Prot. QA/1212201114/GC
OGGETTO: Richiesta delucidazioni in merito all’equivalenza dei titoli area sanitaria e ricaduta sulla figura professionale del Massofisioterapista con titolo conseguito dopo l’entrata in vigore della L. 42/99.
Pregiatissimo Direttore,
da più parti giungono a codesta Federazione richieste di delucidazione in merito all’equivalenza dei titoli pregressi, così come richiamato in un comunicato della Regione Veneto di cui Le riporto il link per opportuna visione: www.regione.veneto.it/servizi+alla+persona/sanita/formazione+del+personale+SSR/equivalenza+diplomi+titoli.htm
Come evidenziato nel comunicato molti titoli dell’area sanitaria sono esclusi dalla possibilità di ottenere l’equivalenza del titolo con quelli di più recente emanazione, tra cui il masso fisioterapista conseguito dopo l’entrata in vigore della L. 42/99.
A tal proposito ed al fine di fornire informazioni chiare e non fuorvianti ai richiedenti, sono a chiederLe quanto segue:
a) Coloro che sono in possesso di tale titolo, possono collaborare all’interno di studi autorizzati con DGR di fisioterapia, in rapporto di convenzione con il SSN?
b) Coloro che sono in possesso di tali titoli, possono collaborare all’interno di strutture sanitarie di fisioterapia autorizzate con Decreto di Giunta Regionale o altra amministrazione deputata, all’attività privata?
c) Coloro che sono in possesso di tali titoli, possono collaborare all’interno di studi professionali di fisioterapia?
d) Coloro che sono in possesso di tali titoli, possono aprire uno studio professionale in cui si eseguono prestazioni di fisioterapia, e se la risposta è affermativa, quali prestazioni possono essere svolte?
e) Coloro che sono in possesso di tali titoli possono accedere ai corsi universitari post laurea, quali: Master I livello, Master II livello, Corsi di perfezionamento, Laurea II livello?
f) Coloro che sono in possesso di tali titoli, sono tenuti all’obbligo dell’aggiornamento continuo in medicina ( crediti ECM)?
g) Coloro che sono in possesso di tali titoli, possono essere assunti presso società sportive sia dilettantistiche che professionistiche?
h) Coloro che sono in possesso di tali titoli, sono tenuti all’emissione della ricevuta sanitaria con esenzione IVA per le prestazioni rese, dietro diagnosi e prescrizione medica?
Certo di una sua tempestiva e puntuale risposta ai quesiti posti, tenuto conto dell’importanza della posizione del Ministero della Salute al riguardo, sono a porgerLe i miei più cordiali saluti
Roma, 12 Dicembre 2011 il Presidente
Dott. Giorgio Cardoni