La fisioterapia si occupa professionalmente di
prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità,
delle funzioni corticali superiori e di quelle viscerali conseguenti
a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita.
PRINCIPI GENERALI
1.1 RISPETTO DELLE LEGGI E DELLA CARTA DEI VALORI E DEI COMPORTAMENTI
Il fisioterapista si impegna ad esercitare la professione in conformità
con le leggi dello Stato e nel rispetto della Carta dei Valori
e dei Comportamenti.
1.2 INDIPENDENZA RISPETTO AL RUOLO, COMPITO E CONTESTO
Il fisioterapista, nello svolgimento della sua attività,
si trova in costante contatto con molti soggetti e principalmente
con il datore di lavoro (azienda pubblica, privata o singolo individuo)
che gli conferisce l'incarico, e gli utenti/pazienti che partecipano
direttamente allattività fisioterapica.
Lo svolgimento della professione deve ispirarsi allo sviluppo
dello spirito critico, al confronto e al vantaggio di tutti i
soggetti interessati.
E' necessario che il fisioterapista eviti qualsiasi forma di collusione
che avvantaggi uno dei soggetti a svantaggio degli altri, nonché
di manipolazione o strumentalizzazione ai propri fini.
1.3 COMPETENZA
Il fisioterapista deve possedere una competenza dimostrabile e
adeguata alla gestione dei processi di trattamento riabilitativo.
A tale requisito si affiancano le competenze specifiche, che riguardano
gli ambiti di specializzazione dei propri contributi nell'intervento.
La competenza del fisioterapista si basa, oltre che sullo preparazione
aggiornata, anche sullesperienza, e si esprime nella capacità
ai ideare, scegliere, adottare, utilizzare le teorie, i metodi,
le tecniche più adeguate alle esigenze specifiche dei committenti
e degli utenti. Il fisioterapista accetta gli incarichi professionali
di propria competenza, per i quali é in grado di garantire
una realizzazione di qualità elevata.
1.4 AGGIORNAMENTO
Il fisioterapista in quanto agente di cultura si impegna al continuo
miglioramento della propria competenza, aggiornandosi sistematicamente
sulle innovazioni della disciplina in cui é specializzato
e sugli sviluppi delle metodologie, degli strumenti, delle conoscenze
connesse alla fisioterapia.
1.5 DIGNITA E DECORO PROFESSIONALE
Il comportamento del fisioterapista è improntato a dignità
e a decoro professionale nell'atteggiamento, nel linguaggio e
nell'immagine personale. Il fisioterapista é consapevole
di rappresentare la famiglia professionale e ne tutela l'immagine.
1.6 RISERVATEZZA
Il fisioterapista mantiene il segreto professionale rispetto a
tutte le informazioni di carattere riservato di cui viene a conoscenza,
in ragione del suo ruolo e stato riguardanti il committente, gli
utenti, gli altri fisioterapisti, la FIF e qualunque altro soggetto
che entri nel rapporto professionale.
1.7 CORRETTEZZA
Il fisioterapista imposta ogni rapporto professionale al rispetto,
alla correttezza, alla liceità, alla trasparenza, allonestà
e non approfitta in alcun caso della propria particolare posizione
di influenza.
1.8 CONCORRENZA LEALE
Il fisioterapista promuove la propria attività presentando
in modo corretto, accurato ed onesto il proprio profilo professionale.
Se riveste cariche pubbliche, non se ne avvale a scopo di indebito
vantaggio personale.
2. RAPPORTO CON IL COMMITTENTE
L'accettazione dellincarico deve essere preceduta da un
attenta analisi delle richieste pervenute, che permetta di stabilire
le linee-guida che dirigeranno la progettazione di un intervento
di qualità, rispondente alle esigenze del contesto e dellutente,
in grado di garantire il raggiungimento degli obbiettivi prefissati.
Il fisioterapista sviluppa ogni fase dellintervento sentendosi
professionalmente ed eticamente impegnato al raggiungimento degli
obiettivi concordati, suggerendo il monitoraggio e la verifica
dei risultati.
L'offerta della professionalità del fisioterapista specifica
obbiettivi, contenuti, modalità e destinatari dell'intervento,
suggerendo parametri che consentano di valutarne i risultati.
2.1 COMMITTENTI IN CONCORRENZA
L'accettazione di incarichi contemporanei per conto di soggetti
concorrenti é subordinata al consenso dei committenti in
causa, anticipatamente informati dell'eventualità.
2.2 PROGETTAZIONE
Nella fase di progettazione dell'intervento, la scelta di contenuti,
modelli, metodi deve essere guidata dai criteri di utilità
e adeguatezza al contesto. Si devono omettere teorie e tecniche
controindicate per le peculiarità del contesto generale
o per mancanza di specifiche conoscenze sul contesto degli utenti.
2.3 ATTUAZIONE DELL'INTERVENTO
Il fisioterapista si impegna a realizzare il programma riabilitativo,
a prestare un servizio efficiente ed efficace, a tenere informato
il committente/utente nel corso dellintervento, a concordare
sostanziali modifiche nel caso tali modifiche si rivelino opportune.
2.4 CITAZIONI
Il fisioterapista è tenuto alla riservatezza rispetto a
tutto le informazioni apprese durante l'esercizio della professione.
Solo previo consenso del datore di lavoro, committente o utente,
egli può citare i contenuti dell'intervento e gli utenti
coinvolti.
3. RAPPORTO CON I DESTINATARI DELL'AZIONE DEL FISIOTERAPISTA
Il fisioterapista imposta il rapporto con gli utenti prestando
costante attenzione alle loro esigenze, mantenendo un atteggiamento
di rispetto, scambio, apertura, arricchimento reciproco, disponibilità
e sincero interessamento.
3.1 TRASPARENZA
Il fisioterapista ha l'obbligo, qualora sia possibile, di informare
gli utenti rispetto a obiettivi, contenuti, modalità ed
eventuali modifiche del trattamento.
3.2 RISERVATEZZA
Il fisioterapista mantiene il segreto professionale sulle informazioni
di carattere confidenziale ricevute nella relazione con gli utenti.
3.3 RISPETTO
Il fisioterapista rispetta e fa rispettare ogni singolo all'interno
del gruppo degli utenti; non opera discriminazioni di sorta, tenendo
in considerazione opinioni e credenze anche differenti dal suo
sistema di valori. Egli si astiene da commenti personali in assenza
degli interessati e non incoraggia pettegolezzi di qualsiasi natura.
3.4 ATTUAZIONE DELL'INTERVENTO
Nella fase operativa del trattamento, il fisioterapista si impegna,
nel rispetto degli obiettivi stabiliti, ad adattare il programma
alle specifiche esigenze degli utenti, ad utilizzare i linguaggi
più adeguati alle loro conoscenze e a monitorare sistematicamente
i processo riabilitativi.
4. RAPPORTO CON I COLLEGHI
I rapporti tra fisioterapisti sono improntati allo spirito di
comune appartenenza alla famiglia professionale, con collaborazione
e disponibilità.
Nello svolgimento di un incarico comune, il fisioterapista si
impegna a condividere le informazioni possedute e a coordinare
il proprio con laltrui intervento e in genere si astiene
da critiche denigratorie e da forme di concorrenza sleale nel
confronti dei colleghi.
4.1 SEGNALAZIONI
Le segnalazioni al committente/utente di colleghi più idonei
all'incarico o le indicazioni ai colleghi di potenziali committenti
sono da considerarsi gesti di cortesia, salvo espliciti accordi
diversi.
4.2 RICONOSCIMENTO DEI CONTRIBUTI INTELLETTUALI
Il fisioterapista, nello svolgimento della sua attività,
deve documentare e riconoscere i contributi di autori e colleghi
utilizzati pubblicamente, citandone formalmente la fonte e rispettandone
le proprietà intellettuali e materiali.